Intermediari
Dieci anni di European Insurance Brokers Consortium
09 ottobre 2001
Festeggiato a Roma a Palazzo Ferrajoli il successo di una rete nazionale e internazionale di tredici società di
brokeraggio che hanno messo insieme le forze, mantenendo libertà di azione e autonomia.
Avevano ritenuto che fissare a dieci anni di distanza la scadenza del loro "consorzio" fosse beneaugurante,
oltre che scaramantico. Avrebbe potuto succedere di tutto, tenendo conto del proverbiale solipsismo che tipicizza
il carattere dei broker italiani.
E invece, il 4 ottobre, in una Roma messa un po' sossopra dai cortei di macchine dell'ex presidente americano Bush
senior in visita, nel fatato Palazzo Ferrajoli di piazza Colonna, si è svolto un incontro per celebrare dieci anni
di proficuo lavoro consortile di quelli che, attualmente, sono 13 società di brokeraggio attive in Italia, con
collegamenti in Svizzera, Austria, Francia e Germania.
Conseguentemente il regolamento del EIB Consortium ha avuto un ritocco: la scadenza è stata identificata nel 2031.
Bocciato il suggerimento di protrarla all'infinito. Oltre che megalomane, dicono porti male.
Fra gli invitati il presidente dell'AIBA Francesco Paparella, Roger Bramble, già major di Westminster, e numerosi
rappresentanti di compagnie.
Racconta Giuseppe Rotteglia, della Rotteglia Assicurazioni di Milano - che, insieme a Antonio Malucelli, della
BAIC di Padova e a Marco Melani, della Eurobroker di Bolzano, Alessandro De Besi, della romana DeBesi-Di Giacomo,
ha avuto l'idea, nel '91, di attivare un network fra broker, sotto il nome di European Insurance Brokers Consortium -
come abbia fatto presa grazie al fatto di non imporre vincoli di sorta. Una rete di amici attraverso la quale scambiare
informazioni tecniche e lavorare insieme per realizzare una presenza sul territorio altrimenti non conseguibile.
Alessandro De Besi, nel breve saluto rivolto ai presenti ha ricordato come il "circolo di amici" della EIB dei primi
anni non abbia perduto - ora che copre adeguatamente il territorio nazionale, con 13 società aderenti, la connotazione
di massima libertà lasciata a ciascuno dei Associé. Che, oltre alle società già citate, sono: Alpha Brokers di
Biella, Epoca Insurance Brokers di Bologna, BSCA & BUL di Brescia, IBC di Quartu Sant'Elena (Cagliari), SEA di Firenze,
Janua Caer di Genova, Casagrande Assicurazioni di Milano, Rodinò e Partners di Napoli, UIDA di Torino.
Il punto di forza è il massimo di collaborazione fra i soci, che consente di competere con i colossi internazionali
del brokeraggio. Grazie anche al software di gestione messo a punto da Marco Melani, capace di garantire a tutti
gli aderenti elaborazione dei dati omogenei, posta elettronica e banca dati comune, utili a massimizzare le esperienze
tecniche dei singoli ed il regime di libera prestazione. Primi in Italia, gli associati EIB possono fornire servizi di
"home insurance" alla clientela.
Il Consorzio ha realizzato, a beneficio delle tredici società che vi aderiscono, tre obiettivi: gestione accentrata
del marketing, della pubblicità e delle altre attività promozionali; gestione unificata dei rapporti
con le compagnie, concretizzatasi nella omogeneizzazione dei mandati.
Cui si aggiunge la creazione di un rapporto di corrispondenza tra i soci, ovvero un'assistenza ai clienti su tutto il
territorio nazionale, puntando sulla reciprocità tra i soci nel business e nell'assistenza, restando però ciascuno padrone
a casa propria.
Non si dimentichi la presenza sul piano internazionale garantita da una serie di collegamenti con la Assiprom di Lugano,
con la BDB di Londra, con la Christina de Clarens & Fils di Parigi, con la Versicherungsburo Rudolf Edinger di Vienna,
Graz e Salisburgo e con la Edinger Versicherungsmakler di Wiesbaden.
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