Statuto del Consorzio

"Statuto del Consorzio E.I.B. "

Statuto del Consorzio E.I.B. - EUROPEAN INSURANCE BROKER , settembre 2006

 

TITOLO I COSTITUZIONE – SEDE – SCOPO – DURATA

Art. 1) E' costituito tra imprese esercenti attività di broker di Assicurazioni di cui alla Legge 28.11.84 n. 792, un consorzio con la denominazione "E.I.B. – European Insurance Brokers Consortium".

Art. 2) Il consorzio ha sede legale in Bolzano, Via Copernico n. 19. Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio potrà istituire Uffici destinati allo svolgimento dell'attività consortile, anche altrove, ovvero presso gli Uffici delle imprese consorziate.

Art. 3) La durata del consorzio è fissata dalla data di stipula del contratto consortile fino al 31 dicembre 2021 (duemilaventuno).La durata potrà essere prorogata con delibera dell'Assemblea dei Consorziati, prima della scadenza, così come pure potrà esserne anticipato lo scioglimento con apposita delibera dell'Assemblea dei Consorziati.

Art. 4) Il Consorzio European Insurance Brokers si propone di esercitare le seguenti attività:

1) fornire alle imprese consorziate, servizi di consulenza, assistenza nel campo dell'organizzazione e gestione dell'attività di broker di Assicurazioni;
2) rappresentare gli interessi collettivi delle imprese consorziate presso qualsiasi sede pubblica o privata, presso le Compagnie di Assicurazione e Riassicurazione;
3) promuovere iniziative promozionali e pubblicitarie in relazione alla tutela dell'immagine tecnico professionale dei brokers assicurativi aderenti;
4) partecipare a comitati, enti collettivi sia pubblici che privati, che abbiano scopi affini o analoghi al proprio sia incampo nazionale che internazionale;
5) promuovere ed istituire reti di corrispondenza tecnica e commerciale fra le imprese aderenti;
6) promuovere e partecipare, in via promozionale, ad iniziative imprenditoriali collegate allo sviluppo dell'attività di broker assicurativi, sia in Italia che all'estero;
7) assolvere i mandati che collettivamente o individualmente vengono affidati alle imprese aderenti; nell'ipotesi di mandato individuale, la spesa sarà sopportata per intero dall'impresa consorziata mandante.
8) gestione in nome proprio e per conto delle imprese consorziate mandanti, di iniziative di interesse non generale compatibili con l’oggetto consortile e finanziate con il solo concorso delle medesime imprese mandanti.

Vengono demandati in via statutaria al Consorzio E.I.B. compiti operativi di:

a) promozione, coordinamento e definizione della politica generale di promozione e pubblicità a tutela e sviluppo dell'immagine delle imprese consorziate;
b) coordinamento della politica e della ricerca tecnico-assuntiva per le imprese aderenti; coordinamento e definizione della politica relativa alle condizioni normative e provvigionali dei mandati di collaborazione rilasciati alle imprese consorziate dalle compagnie di assicurazione;
c) disciplina dell'ambito operativo delle singole imprese consorziate fra le stesse imprese consorziate e/o fra queste ed altre imprese non aderenti;
d) controllo ed accertamento della correttezza delle obbligazioni assunte dalle imprese aderenti con il presente contratto consortile, nonché in relazione alle varie disposizioni regolamentari impartite dagli organi del Consorzio.

I compiti di controllo, nei confronti dei consorziati relativamente al punto c) e d) del presente articolo sono attribuiti ad un Comitato di controllo previsto dall'Art. 19. Il Consorzio potrà inoltre porre in essere tutte le operazioni immobiliari,commerciali e finanziarie necessarie od utili al conseguimento dell'oggetto sociale.

TITOLO II

CONSORZIATI – CONTRIBUTI – FONDO CONSORTILE

Art. 5) Possono aderire al consorzio "European Insurance Brokers" imprese individuali o collettive che posseggano seguenti requisiti:

- che l'oggetto esclusivo della propria attività deve essere quello di broker di assicurazioni di cui al Decreto Legislativo 7 settembre 2005 , n° 205 – Codice delle Assicurazioni;
- che l'impresa deve essere iscritta all'apposito registro intermediari ( sezione “B” broker) dei brokers assicurativi istituito presso l'ISVAP;
- che le imprese aderenti, nel quinquennio precedente all'ammissione al Consorzio non siano state poste in liquidazione, poi non revocata, ovvero in amministrazione controllata;
- che nel quinquennio precedente all'ammissione al Consorzio, i responsabili tecnici delle imprese consorziate non abbiano avuto precedenti di natura penale, nell'esercizio dell'attività di broker assicurativi;

L'ingresso di nuove imprese può avvenire esclusivamente se si verificano i presupposti del comma precedente.
La richiesta di adesione corredata dalla composizione della compagine sociale e dall'eventuale statuto sociale deve essere proposta al Consiglio di Amministrazione, il quale istruita la domanda, ne propone l'ammissione all'assemblea dei consorziati entro 90 (novanta) giorni; nell'ipotesi che l'assemblea dei consorziati ammetta al Consorzio una nuova impresa, l'effetto decorre dal 1° (primo) luglio o dal 1° (primo) gennaio di ogni anno.Nel caso di ammissione di una nuova impresa richiedente, è riconosciuto un diritto di veto a favore delle imprese fondatrici del Consorzio: BAIC S.r.l., EUROBROKER S.R.L. e ROTTEGLIA ASSICURAZIONI S.r.l. Tale diritto di veto haefficacia, quando sia espresso da almeno 2/3 (due terzi) delle imprese che hanno fondato il Consorzio.In caso di diniego dell'Assemblea, ovvero in presenza del diritto di veto di cui al comma precedente, la domanda può essere riproposta decorso un anno dalla data della decisione negativa.
Le imprese aderenti rette in forma societaria, sono rappresentate nel consorzio dai rispettivi Presidenti del Consiglio di Amministrazione, dagli amministratori unici o da altro membro all'uopo nominato.
Oltre ai requisiti che precedono, le imprese devono possedere una compagine sociale ed una direzione, le cui qualità soggettive e personalistiche siano favorevoli ad un’armoniosa condivisione e gestione degli obiettivi del consorzio.
La ammissione ha durata fino al 31 dicembre dell’ulteriore anno successivo a quello di ingresso e cessa automaticamente dai suoi effetti.
Il Consorziato cessante ha la facoltà nei contermini, di rivolgere richiesta al Presidente per durata indeterminata.
Il Presidente convoca l’Assemblea che delibera con voto segreto e accoglie la richiesta con il voto favorevole dei 2/3 degli aderenti al Consorzio, escluso dal voto il richiedente. La scheda bianca, la scheda nulla sono equiparate al voto contrario. La mancata delibera, per mancato quorum atto a deliberare, impedisce la riproposizione della delibera e la richiesta si intende respinta.

Art. 6) L'impresa aderente può essere esclusa dal Consorzio per:

a) liquidazione sia di diritto che di fatto dell'impresa;
b) mora nel versamento dei contributi o dei concorsi spese;
c) inadempimento reiterato (almeno due volte nell'arco di un esercizio) delle deliberazioni prese legalmente degli organi del Consorzio;
d) inadempimento delle obbligazioni assunte con il presente contratto consortile;
e) comportamento ritenuto oggettivamente incompatibile con lo spirito dell'iniziativa consortile, soprattutto per quanto attiene ad infrazioni alla disciplina della concorrenza ed a ciò che viene disciplinato ai punti "c" e "d" dell'art. 4;
f) adesione da parte dell'impresa aderente ad enti che abbiano per oggetto sociale un'attività obbiettivamente in concorrenza o in contrasto con quello del Consorzio European Insurance Brokers;
g) modifica significativa della composizione della compagine sociale della società Consorziata rispetto a quella esistente all’atto della domanda di ammissione e/o costituzione del Consorzio ovvero alla precedente variazione comunicata al Consorzio e da quest’ultimo accettata, non comunicata al Consiglio di Amministrazione del Consorzio entro 30 giorni dall’evento.
h) modifica significativa della composizione della compagine sociale e/o nella direzione della società Consorziata, rispetto a quella esistente all’atto della domanda di ammissione e/o costituzione del Consorzio ovvero alla precedente variazione comunicata al Consorzio e da quest’ultimo accettata.
i) modifica della titolarità della ditta individuale Consorziata anche a seguito di successione o donazione;

Trattasi di modifica significativa della composizione della compagine sociale dell’impresa Consorziata quella concernente il passaggio a qualsiasi titolo di quote o azioni di società consorziate superiori al 20% del capitale sociale ovvero il passaggio di quote o azioni di società consorziate di qualsiasi entità a persone fisiche e/o giuridiche altrimenti attive nell’ambito assicurativo (brokers, agenti, compagnie, altri operatori assicurativi in genere).
Trattasi di modifica significativa nella direzione delle società quella concernente la modifica delle persone preposte alla direzione delle imprese Consorziate. Nel caso di cui al precedente punto b), il Consiglio di Amministrazione deve invitare l'impresa aderente entro 30 (trenta) giorni, a mezzo lettera raccomandata, a regolarizzare la propria posizione contabile. Qualora il consorziato rimanga inadempiente, l'Assemblea dei consorziati può decidere di escluderlo dal Consorzio con effetto della chiusura dell'anno in cui è stata deliberata l'esclusione, e con conseguente addebito della quota intera di contributo in conto esercizio. Nei casi c) d) e) ed f) che precedono, il Consiglio deve invitare l'impresa consorziata a chiarire ed eventualmente regolarizzare la propria posizione o comportamento secondo i dettami dello statuto consortile, e delle eventuali disposizioni regolamentari o di delibere specifiche assunte dagli organi del consorzio. Se entro 60 giorni dall’invito formale, l’impresa aderente rimane inadempiente, l’Assemblea dei Consorziati può escluderla dal Consorzio, sempreché non ostino motivi di forza maggiore.

Nel caso di cui alle lettere g) h) e i) precedenti, il Consiglio di Amministrazione, avutone notizia, deve entro 60 giorni convocare l’assemblea dei consorziati chiedendo alla stessa l’assunzione di una delibera con la quale essa si esprima sul rinnovo del gradimento per la permanenza nel Consorzio dell’impresa oggetto di tali accertamenti/variazioni. In caso di mancato gradimento da esercitarsi con la maggioranza di cui all’art. 14, non computando nel quorum deliberativo il Consorziato oggetto di gradimento, il Consorziato non più gradito verrà escluso da Consorzio con effetto immediato.
L'esclusione in ogni caso comporta l'assolvimento di tutti gli impegni assunti dall'impresa aderente, nei confronti del Consorzio per l'anno in cui è avvenuta l'esclusione, ma non ancora assolti.

Art. 7) Il recesso del contratto consortile è ammesso nel caso di:

- messa in liquidazione dell'impresa aderente;
- su richiesta dell'impresa aderente espressa almeno 90 giorni prima della chiusura dell'anno sociale, a valere dall'anno successivo.

Nel caso di recesso o di esclusione dell'impresa aderente, la relativa quota iniziale di adesione imputata al fondo consortile non viene liquidata, ma viene ad accrescere proporzionalmente quella della altre imprese aderenti rimaste.

Art. 8) Le imprese aderenti all'iniziativa consortile dovranno:

a) mettere a disposizione del Consorzio i mezzi economici necessari per consentire un suo adeguato funzionamento; la misura e le modalità di pagamento dei contributi in conto esercizio saranno stabiliti dall'assemblea dei consorziati,annualmente in sede di approvazione del rendiconto delle spese e dei rimborsi, o in base ad apposite norme regolamentari;
b) rispettare, nella misura in cui attengono a quest'ultima, tutte le norme e condizioni stabilite dalle leggi nazionali, provinciali, dai regolamenti, dalle ordinanze o dalle disposizioni comunque impartite dalle autorità preposte o contenute nelle deliberazioni assunte dagli organi consortili in base al presente statuto.

Art. 9) Il fondo consortile è costituito dai contributi iniziali di adesione, nonché dai residui attivi di gestione non utilizzati.

Il contributo iniziale di adesione è di Euro 5.000.- (cinquemila) e potrà essere modificato annualmente dall'assemblea che approva il rendiconto delle spese e dei rimborsi dell'esercizio precedente.

I contributi in conto esercizio, dovranno essere versati dai consorziati nella misura necessaria per far fronte alle spese di gestione nonché per l'acquisizione delle attrezzature o di altri beni strumentali. Le modalità di imputazione allesingole imprese consorziate, del contributo in c/esercizio saranno determinate da apposito regolamento approvato dall'assemblea.
Eventuali proventi, derivanti da attività dirette del Consorzio verso terzi, dovranno essere destinati all'acquisizione di beni strumentali o alla riduzione della misura del contributo in conto esercizio da parte delle imprese aderenti.
Il contributo iniziale di adesione deve essere versato entro 30 (trenta) giorni dalla delibera di ammissione del nuovo consorziato.
Il contributo in conto esercizio, o eventuali acconti, dovranno essere versati entro quindici giorni dalla richiesta da parte del Consiglio di Amministrazione.
A titolo penale per il ritardato pagamento, l'impresa aderente inadempiente sarà tenuta a corrispondere sulle somme dovute, gli interessi di mora nella misura del tasso ufficiale di sconto fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato di 3 punti; tale percentuale non deve superare comunque il tasso anti usura fissato dalla Banca d'Italia. Il pagamento del contributo in conto esercizio non potrà essere sospeso o ritardato per alcun motivo, salva la possibilità una volta eseguito, di far valere nei confronti del Consorzio eventuali pretese od eccezioni di qualsiasi natura.
Per patto espresso, i consorziati riconoscono che il rendiconto delle spese e dei rimborsi, una volta approvato dall'assemblea dei consorziati, costituisce, in caso di omissione dei pagamenti dovuti da ciascun consorziato anche a titolo di acconto per l'esercizio successivo, prova scritta idonea alla richiesta, da parte del consorzio di un decreto ingiuntivo, immediatamente esecutivo.

Art. 10) Su richiesta di almeno due imprese consorziate il Consiglio di Amministrazione delibera la gestione in nome del Consorzio e per conto delle imprese consorziate mandanti, di particolari iniziative di interesse nel settore del brokeraggio assicurativo.
Tali iniziative, dovranno essere completamente spesate e finanziate dai consorziati interessati e non dovranno produrre oneri di qualunque genere in capo al consorzio mandatario. I benefici sia di carattere tecnico che economico ricadranno unicamente sui consorziati interessati.
Qualora un consorziato aderente ad un’iniziativa di cui precede, si ritirasse dalla predetta iniziativa durante il periodo di avviamento o realizzazione, gli eventuali rapporti di credito e/o debito emergenti dopo la chiusura dell’ultimo esercizio di partecipazione, saranno regolati nell’ambito delle imprese partecipanti.
In ogni caso il ritiro dalla partecipazione ad una iniziativa di interesse non generale, potrà avvenire solamente con l’inizio di un nuovo esercizio consortile ed altresì comunicato con un preavviso di almeno 60 giorni. Il Consorziato che ritira la propria partecipazione ad un’iniziativa di interesse non generale, decade dal diritto di sfruttamento dei beni immateriali realizzati dal Consorzio ai sensi del presente articolo.
I benefici derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali realizzati dal Consorzio ai sensi del presente articolo, sono ad esclusivo favore delle imprese consorziate aderenti all’iniziativa.
Qualora una delle citate imprese, non faccia più parte del consorzio, questa decadrà altresì dal diritto di sfruttamento dei beni immateriali e/o altra iniziativa realizzata ai sensi del presente articolo.
La gestione finanziaria ed economica delle iniziative realizzate ai sensi del presente articolo trovano esplicazione sintetica nel bilancio annuale del consorzio ed esplicazione analitica negli allegati allo stesso.

TITOLO III

ASSEMBLEA DEI CONSORZIATI – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - COLLEGIO DEI REVISORI – COMITATI TECNICI E DI CONTROLLO

Art. 11) Sono organi del Consorzio:

- l'Assemblea dei consorziati;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Collegio dei Revisori;
- i Comitati Tecnici e quelli di Controllo.

Art. 12) L'assemblea regolarmente costituita, rappresenta l'universalità dei consorziati e le sue deliberazioni, prese in conformità al presente statuto, vincolano tutte le imprese aderenti, ancorché non intervenute o dissenzienti, salvo le deroghe di cui al successivo art. 13.

Partecipano all'assemblea tutte le imprese aderenti tramite le persone indicate all'art. 5 penultimo comma del presente statuto; qualora il rappresentate designato non possa assistere all'adunanza, egli potrà farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro membro designato dall'impresa aderente; l'imprenditore individuale può farsi rappresentare da altro soggetto, con delega scritta.
Ogni impresa aderente ha diritto ad un voto; nell'ipotesi che una impresa aderente controlli ai sensi dell'art. 2359 C.C. un'altra impresa aderente, il diritto di voto di quest'ultima, si annulla in quella dell'impresa controllante.

Art. 13) L'assemblea sia ordinaria che straordinaria, deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione a mezzo del suo Presidente od altro membro se autorizzato, ovvero, in mancanza o inadempienza di questi ultimi, dal Collegio dei Revisori dei Conti.

L'avviso di convocazione deve essere spedito ai consorziati almeno otto giorni prima dell'adunanza e deve contenere:
- la data, il giorno, l'ora e il luogo di convocazione;
- le materie da trattare all'ordine del giorno;
- l'eventuale data per la seconda convocazione, che potrà avvenire già nel giorno successivo alla prima.
L'avviso di convocazione dovrà essere spedito per lettera raccomandata alla sede di ogni impresa aderente, sede risultante dal libro dei consorziati.
In caso di urgenza è ammessa la convocazione per telegramma fax o e-mail con un preavviso di tre giorni.
L'assemblea viene presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed in assenza di questi, dal Vice Presidente o dal componente più anziano del Consiglio.
Le deliberazioni dell'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono risultare da apposito verbale, trascritto sul libro verbali delle assemblee, anche tenuto in formato elettronico ad altro equipollente; ogni verbale deve essere sottoscritto dal Presidente dell'assemblea e da un segretario.
Quest'ultimo viene scelto dall'assemblea prima dello svolgimento di ogni adunanza; per le assemblee straordinarie sarà chiamato a fungere da segretario un notaio, nell'ipotesi di modifiche dei patti consortili e sullo scioglimento del Consorzio.

Art. 14) L'assemblea ordinaria dei consorziati deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione ogni qualvolta lo richieda la gestione sociale, ed in ogni caso almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del rendiconto delle spese e dei rimborsi e per l'audizione delle relazioni accompagnatorie del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Gli argomenti non posti all'ordine del giorno non possono essere oggetto di discussione, salvo che almeno un quarto dei consorziati iscritti nel libro dei consorziati aderenti lo richieda.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza delle imprese aderenti iscritte nel libro dei consorziati.
Le deliberazioni di carattere ordinario dell'assemblea ordinaria sono assunte con la maggioranza dei voti esprimibili nell'adunanza regolarmente costituita con l’arrotondamento all’unità superiore.

Per quanto riguarda l'elezione dei componenti il Consiglio di Amministrazione, l'ammissione di nuove imprese,l’esclusione di un Consorziato, e la conferma del gradimento di un Consorziato ai sensi dell’art. 6 nonché per approvare o modificare eventuali regolamenti in attuazione delle norme statutarie e per le modifiche al regolamento con il quale si determina la ripartizione dei contributi in c/esercizio in capo alle imprese consorziate, per la costituzione dell'Assemblea è richiesta la maggioranza delle imprese aderenti, iscritte nel libro dei consorziati e per la validità delle deliberazioni,è necessaria la maggioranza dei 2/3 dei voti esprimibili nell’adunanza regolarmente costituita , con arrotondamento all’unità superiore. L'assemblea straordinaria è costituita con la presenza dei 3/4 delle imprese aderenti iscritte nel libro dei Consorziati e delibera con la maggioranza dei 2/3 dei voti esprimibili nell'assemblea costituita; l'arrotondamento è all’unità superiore.

Per le modifiche allo Statuto Consortile inerenti agli artt. 4,5,6 e 7 sullo scioglimento del Consorzio è, stabilita la costituzione dell'assemblea straordinaria con la presenza dei 4/5 delle imprese aderenti iscritte nel libro dei consorziati e la validità delle deliberazioni si consegue con la maggioranza dei 4/5, dei voti esprimibili nell'assemblea stessa, conarrotondamento all’unità superiore. Conseguentemente alla statuizione dei voti esprimibili in assemblea l'astensione, di cui va dato atto nel verbale, ai fini del conseguimento del quorum è considerata voto contrario.
Contro le deliberazioni dell'assemblea straordinaria, assunte da quest'ultima in difformità alla legge o al presente statuto, è ammesso ricorso da parte dell'impresa aderente dissenziente davanti all'autorità giudiziaria, ma il ricorso non sospende l'esecuzione della delibera, salvo che la sospensione non sia ordinata dall'autorità stessa.

Il ricorso può essere proposto, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dal giorno della delibera.

Art. 15) L'assemblea ordinaria delibera:

- sul rendiconto delle spese e dei rimborsi;
- sull'elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione del suo Presidente e Vice Presidente, sull'elezione del Collegio dei Revisori dei Conti e sulla costituzione di eventuali Comitati tecnici e di controllo;
- sull'acquisto di beni immobili;
- sull'adesione ad iniziative imprenditoriali, a titolo promozionale così come previsto dall'Art. 4) punto 6);
- su tutte le materie attinenti la gestione sociale;
- sulla politica tariffaria e provvigionale di cui alla lettera b) dell'art. 4);
- su quanto previsto dalle lettere c) e d) dell'Art. 4) con particolare riferimento ai diversi provvedimenti inerenti e conseguenti, nonché sulla predisposizione, approvazione e modifiche dei regolamenti approvati di attuazione delle citate norme statuarie;
- sui compensi da attribuirsi ai componenti degli organi sociali sia per le attività istituzionali sia specifiche attività non istituzionali;
- sulla predisposizione ed approvazione e modifica dei regolamenti attinenti a quant'altro previsto dall'Art. 4 del presente statuto;
- sulle adesioni ad altri enti collettivi;
- sulla nomina di direttori tecnici e sull'assunzione di impiegati di 1° categoria o dirigenti;
- sull’ammissione di nuovi consorziati;
- sull’esclusione dei consorziati;
- sulla conferma del gradimento dei consorziati ai sensi dell’art. 6.
- L'assemblea straordinaria delibera su:
- modifiche al presente contratto consortile;
- scioglimento del Consorzio.

Le norme sul funzionamento tecnico-operativo delle adunanze dei consorziati, sono fissate di volta in volta dal presidente dell'adunanza.
L'assemblea può essere convocata in ogni caso quando ne sia fatta richiesta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, da almeno due Consiglieri, dal Presidente del Collegio dei Revisori dei conti o da almeno un quarto delle imprese aderenti.

Art. 16) Il Consiglio di Amministrazione può convocare annualmente un congresso delle imprese di brokeraggio assicurativo anche non aderenti al Consorzio. In tale congresso, potranno venire discussi problemi attinenti l'attività di broker assicurativo.

Art. 17) Il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 (tre) membri eletti dall'assemblea; i membri diventano 5 (cinque) qualora le imprese consorziate siano superiori a 15 (quindici).

Possono far parte del Consiglio di Amministrazione esclusivamente persone componenti il Consiglio di Amministrazione o gli Amministratori Unici delle imprese aderenti in forma societaria ovvero i titolari delle imprese individuali.Il Presidente ed il vice Presidente sono eletti dall'Assemblea.
Ad essi sono attribuiti, anche disgiuntamente, la firma e la rappresentanza legale del Consorzio, anche in giudizio.
I componenti il Consiglio di Amministrazione devono essere invitati a partecipare alle assemblee.
Il Presidente, in caso di assenza o impedimento, il Vice Presidente, è responsabile, nei confronti dell'assemblea e del Consiglio di Amministrazione, della corretta applicazione dello statuto e delle delibere regolarmente adottate dagli organi consortili.
Al Presidente o Vice Presidente, il Consiglio potrà delegare parte dei suoi poteri di cui all’art. 14, con apposita delibera approvata anche dall’organo di controllo.
I membri del Consiglio durano in carica tre esercizi sociali e sono rieleggibili.
In caso di dimissioni o di impedimento permanente di uno o più consiglieri, questi saranno sostituiti dall'Assemblea; questi così nominati dureranno in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio.
Qualora il numero dei Consiglieri impediti o dimissionari superi la maggioranza dei membri, il Consiglio deve provvedere, entro 20 (venti) giorni, a convocare l'assemblea per il rinnovo totale del Consiglio.
Ai membri del consiglio compete il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del loro mandato.

Art. 18) Il Consiglio di Amministrazione rappresenta l'organo esecutivo del Consorzio ed ha il compito di provvedere a

dare esecuzione alle delibere dell'assemblea dei consorziati; inoltre può deliberare autonomamente:
1) su acquisti di beni strumentali, di valore unitario non superiore a Euro 10.000.- (diecimila);
2) sulla proposta all'assemblea dei consorziati di nomina di direttori tecnici, ed assunzioni di dirigenti ed impiegati di 1° categoria.
3) sul conferimento di procure, deleghe o mandati davanti all'autorità giudiziaria;
4) sull'approvazione del rendiconto delle spese e dei rimborsi, nonché sulla relazione accompagnatoria che deve essere depositata presso la sede del Consorzio, almeno trenta giorni prima dall'adunanza fissata per l'adunanza per l'approvazione;

nonché

5) assumere o licenziare personale dipendente, non di qualifica direttiva o impiegatizia di 1° livello, competenza che spetta invece all'assemblea dei consorziati;
6) conferire incarichi a collaboratori esterni nonché definire gli eventuali compensi;
7) conferire deleghe, procure ad negotia a singoli membri del Consiglio di Amministrazione o a terzi;
8) curare la riscossione, anche coattiva, dei contributi e dei corrispettivi dovuti;
9) eseguire i pagamenti necessari per lo svolgimento dell'attività consortile;
10) curare la tenuta dei libri contabili e sociali, nonché attenersi alle disposizioni del Codice Civile e delle leggi in materia fiscale previdenziale ed amministrativa;
11) adempiere a tutte le formalità legali e statutarie;
12) sulla proposta all’assemblea dei consorziati di procedere all’esclusione di un consorziato ai sensi della lett. g) dell’art.6
13) sulla proposta all’assemblea dei consorziati, di procedere al rinnovo o diniego del gradimento per la permanenza nel consorzio di un consorziato ai sensi delle lett. “g ,h ,ed i,” dell’art. 6;
14) assumere qualsiasi iniziativa di tipo gestionale nell’ambito dell’oggetto consortile, su materie non espressamente assegnate alla competenza dell’assemblea dei consorziati e che tali iniziative comunque non comportino al consorzio esborsi finanziari eccedenti rispetto a quelli indicati a bilancio preventivo o delle sue variazioni regolarmente approvati dall’assemblea dei consorziati.

Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente, mediante avviso da spedirsi con lettera raccomandata a tutti i consiglieri, almeno cinque giorni prima della riunione.L'avviso deve contenere la data, l'ora e il giorno della riunione, nonché le materie da trattare. In caso di urgenza èammessa la convocazione con telegramma fax o e-mail, con preavviso di 48 ore.
Il Consiglio deve essere convocato quando ne sia fatta richiesta da almeno un consigliere se è composto da tre membri,ovvero da due, se esso è composto da cinque membri.
Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione deve essere invitato il collegio dei revisori dei conti, se funzionante. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la firma sociale del Consorzio e lo rappresenta anche in giudizio. In caso di suo inadempimento, le sue funzioni sono attribuite al Vice Presidente.
Il Presidente pertanto con l'apposizione della propria firma, rende esecutivi tutti gli atti posti in essere al Consorzio verso i terzi per le obbligazioni assunte.

Art. 19) Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 2 (due) o 3 (tre) membri effettivi e da 1 (uno) o 2 (due) supplenti, scelti tra persone anche estranee all'organizzazione consortile.Esso dura in carica tre esercizi sociali. Il Collegio dei revisori si costituisce quando, il numero dei consorziati aderenti supera le 12 (dodici) unità; in tal caso i revisori effettivi sono 2 (due) ed 1 (uno) supplente; quando il numero dei consorziati supera le 20 (venti) unità, i revisori effettivi diventano 3 (tre), ed i supplenti 2 (due). L'Assemblea, all'atto della nomina, ne sceglie il Presidente e ne fissa gliemolumenti, se trattasi di revisori professionisti.
Il Collegio dei revisori ha il compito di verificare la corretta tenuta della contabilità consortile, esprimere pareri di conformità alla legge o allo statuto, sulle deliberazioni prese dai diversi organi del Consorzio.
In sede di chiusura dell'esercizio sociale il Collegio dei Revisori dovrà esaminare il rendiconto dell'esercizio ed esprimere le proprie considerazioni con apposita relazione accompagnatoria da depositare presso la sede del Consorzio almenoquindici giorni prima dell'adunanza fissata per l'approvazione del rendiconto delle spese e dei rimborsi.
Esso deve essere invitato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
In caso di dimissioni o impedimento continuo di un revisore, questi viene sostituito con apposita delibera del Consiglio di Amministrazione, dal primo dei supplenti.

Art. 20) L'assemblea dei consorziati può costituire dei Comitati tecnici consultivi, a cui possono partecipare anche persone estranee al Consorzio. Ciascun comitato è composto da un minimo di tre membri.
Tali comitati possono essere costituiti e sciolti in qualsiasi momento dall'assemblea dei consorziati.
Ai membri dei citati comitati tecnici possono essere riconosciuti degli emolumenti ed il rimborso delle spese sostenute.
L'assemblea dei consorziati può costituire uno o più Comitati di controllo, sia ad hoc che permanenti, il cui compito è quello di verificare e controllare la correttezza delle obbligazioni assunte dalle imprese aderenti con il presente contratto consortile, con particolare riferimento a quanto previsto dall'articolo 4 lett. c) e d) ed articolo 6 lett. d) e) ed f), del presente statuto, nonché in relazione alle varie disposizioni regolamentari impartite dagli organi del Consorzio.
I membri del comitato di controllo possono anche essere persone esterne alle imprese consorziate, e comunque debbono avere oggettivi requisiti di indipendenza sia rispetto agli obiettivi del controllo che alle imprese soggette ai citati controlli.
Le imprese aderenti devono consentire i controlli e le ispezioni da parte del Comitato di Controllo, il quale non dovrà divulgare le notizie raccolte e riferire su quanto ispezionato soltanto al Consiglio di Amministrazione o all'assemblea dei consorziati.

TITOLO IV

RENDICONTO – SCIOGLIMENTO

Art. 21) Gli esercizi sociali decorrono dal 1° gennaio e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio, entro il febbraio dell'anno successivo, il Consiglio di Amministrazione procede alla formazione ed approvazione del rendiconto generale delle spese e dei rimborsi, da sottoporre alle delibere assembleari entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Al rendiconto dovranno essere accompagnate le relazioni informative del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori.
In sede di formulazione del rendiconto finale, gli amministratori dovranno procedere anche alla redazione di un rendiconto preventivo, da sottoporre a titolo informativo, all'assemblea dei consorziati. Sulla base di tale rendiconto preventivo se regolarmente approvato, potranno venir richiesti acconti sul contributo in c/esercizio del nuovo anno.
Se dal rendiconto consuntivo finale risultassero degli avanzi di gestione, questi dovranno essere utilizzati per:

a) ridurre nell'esercizio successivo le eventuali quote di contributo in conto esercizio;
c) l'acquisto di beni ed attrezzature necessari all'attività consortile.

Se dal rendiconto consuntivo, risultassero nel patrimonio del consorzio beni materiali o immateriali, finanziati con il concorso di solo una parte dei consorziati, questi ultimi avranno l’esclusivo diritto di utilizzo dei suddetti beni (anche sotto il profilo dello sfruttamento economico) sia in proprio che tramite il consorzio.

Art. 22) Sono cause di scioglimento del Consorzio:

- il decorso del tempo stabilito per la durata;
- l'impossibilità di conseguire o svolgere l'attività per le quali è stato costituito il Consorzio;
- per la volontà della maggioranza dei 4/5 dei voti esprimibili dalle imprese aderenti.

La deliberazione di scioglimento deve essere assunta dall'assemblea dei consorziati tenuta in forma straordinaria, davanti ad un Notaio.
Con la predetta deliberazione, viene nominato uno o più liquidatori con il compito di liquidare l'attivo e pagare le passività del Consorzio.
Al termine della fase di liquidazione, il liquidatore procede alla redazione di un rendiconto finale di liquidazione.
Eventuali avanzi di liquidazione, saranno ripartiti in parti uguali tra le imprese aderenti.
Eventuali disavanzi di liquidazione saranno sopportati in egual misura dalle imprese aderenti.
I beni materiali inseriti nel patrimonio del consorzio, ma finanziati con il concorso di solo una parte dei consorziati, saranno trasferiti a questi ultimi nelle medesime modalità con cui essi hanno a suo tempo proceduto al loro finanziamento senza alcuna richiesta di corrispettivo;
I costi per beni immateriali soggetti a licenza di sfruttamento da parte di terzi, saranno trasferiti ai consorziati partecipanti all’iniziativa e potranno godere del diritto di sfruttamento su licenza in accordo con il titolare della proprietàdel bene immateriale; qualora tali beni immateriali siano altresì costituiti del soggettivo diritto di sfruttabilità a livello economico da parte di terzi, tale diritto si trasferisce in egual misura ai consorziati partecipanti all’iniziativa ai sensi del precedente articolo 10 bis.
In relazione al loro valore di mercato o di realizzo il trasferimento della proprietà dei suddetti beni immateriali potrà avvenire subordinatamente al saldo di eventuali finanziamenti ancora da erogare; qualora il patrimonio del consorzio non fosse sufficiente al soddisfacimento dei debiti contratti, anche tali beni dovranno essere in tal caso ceduti a terzi, ovverocon diritto di prelazione ai consorziati finanziatori, al loro valore di mercato o di presunto realizzo.

TITOLO V

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 23) Per tutte le controversie, ad eccezione di quelle inerenti alle deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria che dovessero sorgere fra il Consorzio, i Consorziati, i Consiglieri di Amministrazione ed i Liquidatori in relazione all'applicazione del presente statuto di eventuali regolamenti o specifiche disposizioni assunte dagli organi consortili,e per gli affari sociali, i suddetti si sottopongono, rinunciando ad adire qualsiasi via legale, alla decisione del collegio Arbitrale formato da due arbitri irrituali da nominarsi per iscritto, uno da ciascuna parte, entro 20 giorni dalla richiesta fattane da una parte a mezzo lettera raccomandata.
I due Arbitri, entro 10 giorni dalla avvenuta nomina, dovranno eleggere per iscritto un terzo arbitro che sarà chiamato a pronunciarsi soltanto in relazione agli eventuali punti sui quali i primi due non avessero raggiunto un accordo. Se una parte non provvedere alla nomina del proprio Arbitro, ovvero se gli Arbitri delle parti non nomineranno il terzo nei termini e modi sopra previsti, la parte più diligente potrà farlo nominare dal Presidente della Camera di Commercio del luogo sede del Consorzio.
Gli Arbitri sono dispensati da ogni formalità procedurale e decidono a maggioranza. Le Pronunce degli arbitri avranno effetto obbligatorio per le parti senza facoltà di impugnativa se non per il caso di dolo, salva comunque la rettifica degli eventuali errori di calcolo. Le pronunce dovranno essere emesse entro 60 giorni dalla data di nomina del terzo arbitro;qualora gli arbitri non dovessero rispettare tale termine e non venisse loro concesso dalle parti una proroga, essi saranno considerati decaduti, con conseguente nomina di altri in loro vece.
Ciascuna delle parti sopporterà le spese del proprio Arbitro mentre quelle del terzo saranno suddivise in parti uguali.

Art. 24) per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme di legge che regolano la vita dei consorzi.

 

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